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Corso di Laurea Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici

Presentazione del corso

Il corso di laurea in Scienze dei Servizi giuridici si propone l’obiettivo di ridurre la distanza fra università e lavoro e formare ben precise figure professionali, senza rinunziare ad un elevato standard qualitativo. Esso offre, nei primi due anni, i fondamenti della preparazione giuridica e, al terzo anno, una formazione specifica e specializzata a seconda dell’indirizzo che viene scelto, fra i seguenti:

  • Giurista di amministrazioni pubbliche: prepara a divenire esperto legale di amministrazioni pubbliche, aziende pubbliche ed enti, di esperto giuridico in tutti i settori in cui si svolge l’attività dell’amministrazione pubblica, nonché di operatore dell’amministrazione giudiziaria.
  • Giurista d’impresa: prepara alle professioni di collaboratore di impresa con conoscenze giuridiche, collaboratore di studio professionale operante nel campo dei servizi legali e di consulenza alle imprese (cioè studio di avvocato, notaio, commercialista), dipendente o collaboratore di impresa bancaria o assicurativa con posizioni di responsabilità, agente di assicurazione, promotore finanziario.
  • Giurista del terzo settore: prepara ad operare nel settore del c.d. non-profit, delle ONLUS, delle organizzazioni non governative, dell’associazionismo, dell'assistenza sociale, nell'inserimento e reinserimento di soggetti svantaggiati e nella gestione delle relative organizzazioni, mediante una generale preparazione di contesto (anche sociologica) e una specifica preparazione giuridica nelle materie rilevati per il terzo settore.
  • Consulente del lavoro e delle relazioni industriali: abilita a sostenere, previo tirocinio, l’esame per poter essere iscritti nel Albo professionale dei consulenti del lavoro, secondo quanto oggi è previsto dalla legge 6 aprile 2007, n. 46, e fornisce la formazione necessaria alla professione.

 

La scelta dell’indirizzo, o curriculum, viene fatta alla fine del secondo anno. Ovviamente, in caso di mutamento del curriculum, devono essere conseguiti i requisiti formativi previsti per il curriculum successivamente scelto.

L’iscrizione al corso di laurea in Scienze dei Servizi Giuridici non comporta alcuna rinuncia preventiva agli sbocchi rappresentati dalle professioni tradizionali, in quanto resta possibile, sia durante il corso, sia al suo termine, il passaggio alla Laurea Magistrale in Giurisprudenza. Se il passaggio avviene dopo la laurea, lo studente viene iscritto al quarto anno della Laurea Magistrale in Giurisprudenza, con integrale riconoscimento dei 180 crediti formativi universitari conseguiti.

Il laureato in Scienze dei Servizi giuridici può altresì accedere a corsi di laurea magistrali, anche non giuridici (Economia e Scienze politiche in primis), purché vengano colmati gli eventuali debiti formativi previsti dai rispettivi ordinamenti.

Il corso di laurea è adatto anche a soddisfare le esigenze di qualificazione professionale di chi sia già inserito nel mondo del lavoro.

Il numero di iscritti al primo anno, pur essendo recentemente aumentato, resta comunque inferiore ai duecento, e consente un più stretto contatto fra docenti e studenti. Grazie al raccordo delle attività didattiche del primo anno, infine, il corso di laurea propone poi un “percorso consigliato” per gli esami del primo semestre. Tale percorso, coordinando orario delle lezioni, date delle prove intermedie e date degli appelli d‘esame, mira a consentire agli iscritti al corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici, a condizione che studino con regolarità, la possibilità di dare tutti gli esami entro il mese di febbraio, così assicurando loro una partenza senza ritardi nel loro percorso di studi.

Struttura del corso

I primi due anni di corso sono comuni ai quattro curricula. L'asse formativo è costituito da materie giuridiche, accanto alle quali trovano spazio la conoscenza delle lingue straniere e degli strumenti di comunicazione (soprattutto informatici), nonché alcuni insegnamenti non giuridici, di completamento rispetto a ciascuno specifico curriculum. Durante il corso lo studente può effettuare tirocini presso studi professionali, aziende o enti convenzionati.

Al secondo anno inizia tuttavia la diversificazione fra i curricula, mediante una prova scritta che attribuisce 6 crediti formativi. Essa consente allo studente di acquisire la capacità di scrivere contenuti di carattere giuridico, avvicinandosi nel contempo alla materia che caratterizza il curriculum e gestendo il proprio tempo con flessibilità. La prova consiste nella stesura di un breve elaborato che sintetizza i risultati di una ricerca su un argomento tratto da una materia significativa tra quelle del curriculum prescelto, e dunque:

  • Diritto commerciale per Giurista d’impresa;
  • Diritto amministrativo per Giurista di Amministrazioni pubbliche;
  • Diritto del lavoro per Consulente del lavoro e delle relazioni industriali;
  • Diritto costituzionale per Giurista del terzo settore.

Il terzo anno è invece quasi interamente diversificato, in quanto caratterizzato dalle esigenze formative di ciascun curriculum, che vedono dunque:

- 27 crediti formativi a fronte di esami caratterizzanti il curriculum;

- 12 crediti formativi per attività a scelta libera dello studente, che però devono essere coerenti con il curriculum (tirocini o attività di ricerca presso organizzazioni, imprese, uffici, amministrazioni, strutture di ricerca italiane o straniere, collegati alla prova finale e concordati con il docente; frequenza di corsi accreditati, insegnamenti, moduli facoltativi e corsi proposti annualmente dalla

Facoltà; competenze e conoscenze già acquisite mediante attività lavorativa già svolta o attività formative organizzate da istituzioni universitarie, purché documentate e coerenti con il curriculum, comunque entro il limite massimo di 12 crediti);

- 7 crediti formativi per la prova finale più ulteriori 2 per conoscenze linguistiche, per un totale di 9 crediti. La prova finale consiste nella approfondita discussione di un caso, questione o problema, sulla base di un elaborato scritto.

In totale, dunque, 54 crediti formativi su 180 (6 al secondo anno e 48 al terzo anno) sono diversificati fra i vari curricula.

 
ultimo aggiornamento: 17-Mar-2017
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